di Luca Falcone
BERLINO (31 agosto) - Berlino: tecnologi di tutto il mondo riunitevi. Per tutti i maniaci, o semplicemente gli appassionati di elettronica o tecnologia varia, l’appuntamento è da domani a Berlino dove, fino al 5 settembre, aprirà i battenti il più grande evento fieristico europeo legato all’elettronica di consumo: l’Ifa 2007. La prima edizione di questa importante fiera, il cui acronimo sta per Internationale Funkausstellung (International Radio Exibithion), si è tenuta nel 1926. Fino al 1939, anno in cui venne sospesa a causa della guerra, è stata organizzata come evento annuale. A partire dal 1950 la cadenza è stata biennale. Dall’edizione dello scorso anno l’Ifa è tornata ad essere un appuntamento annuale. La fiera è uno degli eventi più importanti nel settore dell’elettronica mondiale seconda sola al Ces di Las Vegas, per numero di espositori, ma più importante anche del Ceatec giapponese.
Protagonista di questo evento è comunque lei: la convergenza. Infatti per gli esperti è sempre più difficile cercare di trovare dei confini, delle linee di demarcazione fra le diverse categorie merceologiche che fino a qualche anno fa distinguevano i settori elettronici. Si pensi ad esempio ai lettori multimediali portatili, oppure ai pannelli Lcd Tft in grado di fungere da monitor ma anche da televisore.
A fare da comune denominatore dell’intera manifestazione è l’alta definizione, HD, con tutto l’ecosistema ad esso collegato che coinvolge televisori, monitor, videoproiettori, unità di storage come HD-DVD e Blu-ray, piattaforme in stile Media Center, lettori portatili, reti domestiche. Grande attenzione, poi, all’ultima generazione di videocamere digitali, ai nuovi lettori mp3 e a quella che si annuncia la sfida per sostituire il Dvd classico tra Blu-ray e Hd-Dvd.
Tra gli oggetti che maggiormente occupano la scena della fiera sicuramente i televisori basati su tecnologia Lcd o plasma o Hd, ovvero la “vera” alta definizione quella dello standard 1080p che ha un numero di pixel più che doppia rispetto all’HD Ready, la più diffusa al momento. Tra i due il salto tecnologico è evidente. Il dettaglio delle immagini è notevolissimo. La differenza poi con la vecchia tv catodica è abissale.
Esposto nei padiglioni della fiera c’è il meglio che le aziende elettroniche hanno prodotto negli ultimi 12 mesi. Per esempio nello stand della Sharp fa bella mostra un prototipo di televisore Lcd (da 52 pollici) spesso appena 2 centimetri, contro gli almeno 10 dei modelli attuali. Ma anche gli altri marchi non sono da meno, dalla Samsung alla Philips, da Lg a Jvc, da Panasonic a Toshiba hanno in esposizione modelli in grado di supportare al meglio il “Full HD”.
L’unico “rischio” legato all’acquisto di questo schermi, almeno per quanto riguarda il nostro Paese, sono le possibilità concrete di sfruttare l’alta definizione. In Italia, infatti, ci sono solo 5 canali di Sky HD, che comunque richiedono anche la spesa per l’abbonamento alla pay-per-view. Se invece si vuole usare il televisore ad alta definizione solo per guardare i programmi in chiaro, si corre il rischio di avere un segnale televisivo anche peggiore di quello che si ha con una tv a tubo catodico.
Tra gli altri oggetti presentati, la Panasonic stupisce il pubblico con una nuova macchina fotografica reflex della famiglia Lumix, modello DMC-L10, equipaggiata con un monitor LCD da 2,5 pollici con funzionalità Live View orientabile di 270°.
La Philips dal canto suo, tra gli altri oggetti, ha presentato il “Power2Charge” ovvero una linea di tre caricabatterie da muro e due caricabatterie da automobile, caratterizzati dalla possibilità di poter essere utilizzati universalmente con qualunque tipo di apparecchiatura elettronica provvista di connettore USB o mini-USB, permettendo così di poter utilizzare un solo caricabatterie per più dispositivi diversi rispondendo in questo modo all’esigenze del cosiddetto “mobile lifestyle” dell’utente.
La Toshiba tra le varie novità presenta una completa serie di piccolissimi hard disk esterni da 2,5 pollici, appositamente studiati per resistere a potenziali cadute. Per evitare poi possibili furti dell’unità esterna, Toshiba l’ha integrato con un lettore di impronte digitali. Così per accedere all’unità è necessario che le proprie impronte biometriche siano correttamente riconosciute. Il lettore di impronte digitali viene gestito da un apposito software che deve essere installato sul pc.
Sempre la casa giapponese ha presentato anche il lettore/masterizzatore HD DVD più piccolo disponibile ad oggi sul mercato. Tra i vari prodotti Toshiba mostra al pubblico anche la periferica Dynadock, che modifica l’abituale concetto di docking station per portatile. Dynadock si collega al pc con una comune connessione USB e mette a disposizione, oltre a 4 connettori USB e un RJ-45 per il collegamento Ethernet, anche una connessione VGA a cui collegare un monitor esterno e varie prese E-Sata e HDMI.